Su di Noi

L’Associazione Coop Rio Scuola dei Mestieri è nata grazie alla determinazione di un gruppo di persone che hanno vissuto sulla propria pelle la disoccupazione con difficoltà infinite di inserimento lavorativo, e che hanno deciso di dare voce a queste difficoltà, raccogliendo da subito un buon gruppetto di soci e simpatizzanti.
Da qui la volontà di unire le forze per analizzare il fenomeno e cercare soluzioni che facilitino nuove progettualità ed idee, non in sovrapposizione con le politiche dei centri per l’impiego o con i canali istituzionali delle Province o Regioni, ma possibilmente in collaborazione con essi ed enti istituzionali, per stimolare il mondo politico a promuovere soluzioni legislative proponendo forme occupazionali, anche a breve termine in attesa che vengano trovate soluzioni adeguate a medio-lungo termine.

Infatti, allo stereotipo di moltissime aziende che rifiutavano, ed ancora oggi guardano, il lavoratore con occhi di avversario, si accompagna anche una mancanza di strumenti legislativi, idonei a sostenere queste persone, nonché una sordità del sindacato, che asseconda invece le politiche di dismissione dei lavoratori in accordo con le associazioni di categoria.
Il risultato? Persone completamente dimenticate. Ecco perché occorreva fare emergere la propria voce. L’associazione è perciò impegnata sul versante della discriminazione che un lavoratore deve affrontare nell’inserimento lavorativo: un problema socio economico fino ad ora sottovalutato, ancorché complesso almeno quanto quello della disoccupazione che non è solo giovanile (15-24) ma che, dati alla mano, interessa in termini percentuali la maggior parte della popolazione in età matura ed ancora lavorativa (70% dei disoccupati).

Chi si rivolge all’associazione, per quali motivi e com’è cambiato negli anni l’utente dell’associazione.
L’associazione viene contattata da persone – che si trovano in diverse situazioni lavorative, o meglio non lavorative: disoccupati di lunga durata, persone in CIG, mobilità – che si aspettano una esclusione dal mondo lavorativo a breve, lavoratori che sono in mobbing; insomma persone che provano una sofferenza lavorativa e che non riescono più a ritrovare la loro dignità di lavoratore, e l’identità di un uomo. Non esiste una tipologia precisa: si presentano donne, uomini, operai impiegati, dirigenti, direttori, ex artigiani, lavoratori autonomi. Un panorama umano quindi; sono accomunati da due elementi: l’aver perso la loro sicurezza con poca speranza di riconquistarla e il non vedere un futuro per sé e per i propri cari. Un panorama che mostra tutti i lati di difficoltà, e a volte di tragicità, nel vivere tale condizione di difficoltà, con l’aggravante di aver avanti a sé un muro fatto di incomprensione ed un rifiuto spesso secco al reinserimento con la conseguenza di sentirsi zavorra e relegato ai margini della società.

Negli anni l’utente non è cambiato molto: mostra sempre le medesime difficoltà ma in un mondo in crisi che accentua ancor più le criticità dei lavoratori maturi al pari e ancor più di quelle dei giovani.
Chi si rivolge all’Associazione Coop Rio Scuola dei Mestieri, non trova un’agenzia di collocamento, ma persone competenti in materia di ricerca lavoro e reinserimento, che volontariamente, danno un contributo per sviluppare sinergie e idee finalizzate al ricollocamento di professionalità spesso abbandonate.
Per questo si è ritenuto e si ritiene necessario creare un network tra i lavoratori disoccupati che vivono in prima persona il processo di esclusione dal mondo.